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“时间的日记”欧洲巡回展高炀新作天津站---请柬

2010-11-30 14:08:26 未知

  

意大利驻华大使馆文化处
Istituto Italiano di Cultura di Pechino
Durata della mostra a Tianjin: 3 dicembre 2010–16 febbraio 2011
Inaugurazione:3 dicembre 2010, ore 16:00
Centro Culturale del Quartiere Italiano di Tianjin,
Guangfu Road No. 27.
  Nella mostra verranno esposte più di trenta nuove opere di Gao Yang, ispirate all’Europa e, in particolare, all’Italia.
  Gao Yang ha deciso di scegliere di essere ai margini, ha deciso di distruggere e ricostruire il percorso della sua rinascita.

  Egli segue rigorosamente la spontaneità d’animo, trovando così il linguaggio artistico più appropriato a esprimere questo sentimento. E’ come una specie di credenza nella redenzione, con fede profonda e volontà sincera, provata dalle sconvolgenti opere di Gao Yang, che mai mancano di stupirci.
  Ha scelto la povertà: materiali poveri e modalità povere, ma questa è una povertà da cui emerge una nobiltà spirituale. Il nucleo del pensiero di Gao Yang ha origine nella “creazione”, nello scegliere di non tendere la mano ai più disparati campi artistici, ma di attenersi all’eredità tradizionale, e a quella del proprio passato. Gao Yang ha affermato che solo se c’è una continuità può esserci un linguaggio artistico, perché, annuncia, l’arte contemporanea occidentale porterà alla meditazione filosofica e il materialismo non sarà preservato ancora a lungo. L’artista ha dato ai rifiuti urbani una bocca con cui parlare: come fossero un gruppo di mendicanti che fuggono dalla superficie, ma che ti lasciano intravedere uno sguardo profondo, autentico e pieno di passione per la vita. Gao Yang ha dato voce ai “rifiuti” ribellandosi allo “spreco”. Ha dato un volto al pensiero dei filosofi espresso nei libri. Ha scosso direttamente l’animo delle persone, con l’intuizione e la non logica.

高炀新作“时间日记”欧洲巡回展在天津
La nuova mostra di Gao Yang, intitolata “Diario del tempo”, dopo aver girato l’Europa, verrà inaugurata a Tianjin.

展览时间: 2010 年 12 月 3 日 - 2011 年 2 月16 日
展览开幕时间:2010年12月3日(下午)16:00时
展出地点:天津意式风情区文化中心 天津市光复道 27 号

  

综合材料
2010年
油画颜料、胶、塑料、废弃物、珊瑚、木料,
150×120cm
Materiali compositi
2010
pittura a olio, colla, plastica, rifiuti,corallo, Legno
150×120cm

  这次展出高炀作品共有三十余幅新作, 他的综合材料作品2010年巡回展在欧洲引起轰动。高炀选择了边缘,选择了在打破一切的同时建造自己的重生之旅。他严格尊崇心灵的真实感觉,将这种感觉找到最为适合的艺术语言表达方式。这是一种类似救赎般的信仰,信念之深、心意至诚,从他一直以来都不曾不让你感动的震撼之作中顽强地证明。
  选择贫穷、选择贫穷的材料,贫穷的方式,但是因为他的精神,让这种贫穷呈现高贵。出于对“创造”含义的深刻反思,高炀没有选择将创造之手伸向过多的领域,他的创造是基于对传统的继承,对自己过往的继承,他曾说“只有继承才会有艺术语言”因为他已经深刻预示到了西方后现代艺术最终只能将艺术推向似哲学一般的冥想而不会再有物质性的保留。他为城市垃圾装上了会言说的嘴,它们就像一群从地上爬起的乞丐,深邃的眼神中你能体会到生命的真诚与炙热。他让“垃圾”说话,让“浪费”反抗,让书本上哲学家的思想化作形象,用直觉而非逻辑直接触动人们的心灵。

高炀:冲撞物质主义迷局的斗士----为高炀展览新作而写
文/高龄

  集中反映高炀今年以来新作的这个观摩展览,一如既往地让我们感受他在创作作品时投入的难以遏制的巨大激情和能量。在坚实的画布上,到处布满了现实生活的消费品,从果实植物等自然生长物到电脑键盘和药丸毂子等人工制品,一切可能或者已经与现实生活吃、喝、穿、用相关的生活行为的对象和遗留物,正越来越多地成为艺术家表达思想观念的物质性媒介元素。毫无疑问,高炀的艺术面对的是今天包围着许多人的物质丰盈的世界。物质产品的极大丰富是人类征服和改造自然的天性努力结果,就人类的探索天性而言,物质产品的丰富本身无可厚非,但问题在于物质产品的丰富若是以牺牲人类赖以生存的地球环境资源为代价,则必然是灾难性的。在这里,艺术家花费巨大的人力和物力为我们收集起当代生活从食物到用品的各种消费品和废弃物,并不是展示和礼赞人类社会的巨大创造力,而是在追问这种持续不断的改造和创造行为本身在宗教、伦理甚至人类学层面的合理性。
  这些异常丰富多样的现成品遗弃物,见证了中国从三十年前那个物质匮乏时代发展到今天的巨大变化,也折射出艺术变革在中国三十年的历程。从摆脱单一的服务于政治意识形态说教的写实性艺术开始,生长于中国的艺术家们曾经为探索艺术的自由和自律之路,殚精竭虑,他们饥渴地拿来和学习西方的现当代艺术观念,以此为武器来恢复艺术原本应有的尊严,以此来表达对中国社会经济转型过程中人的精神状态的强烈关注;他们也逐步从自己民族的文化传统中寻找可以转换和再生的元素和能量,希望能够在自己的作品中确立起属于艺术家个人乃至民族国家的艺术风格和特性。然而这种一个民族国家范围内的艺术复兴之路,在今天不可避免地面临着全球范围内资本流通、商业主义盛行和文化碰撞的挑战。单方面地固守自己民族的文化传统或者一味地以他者的眼光来反观自己的艺术创作,以及用非此即彼的二元对立模式来理解世界范围内的艺术格局,显然变得陈旧和缺乏说服力,因此在新世纪,无论从哪种立场和角度来刻意强调艺术创作中的民族形式感或民族符号,都将面临越来越复杂和严峻的挑战。
  在意大利学习、居住和创作期间,他系统地观察和思考了西方艺术历史,从贫穷艺术中找到自己继续创作的起点,开始了一个艺术家对于物质现成品和废弃物的使用和关注,并创造性地将这些难以数计的生活物品垃圾与高尚的油画颜料和油画布融合起来,形成了独具个人面貌的艺术样式。这是一种面对包括中国在内的世界范围内人类普遍物质主义消费欲望的艺术样式,它针对的是人类今天普遍存在的改造、创造、制造和消费行为背后的动态结果和生态性链条的完善问题,所以,在高炀的艺术面前,民族国家或地域特征的评价体系变得次要和表面,而人类共而有之的生态和精神健康问题,则成为人们冥想的对象。
  高炀以自己长期以来对人的肉身化存在和物质化存在的强烈关注,确立了用视觉艺术的方式与当今充斥整个世界的物质主义感官迷局搏弈的立场和态度,也提示着所有爱好艺术的人去不断思考这样的问题:艺术究竟在今天能够做什么,艺术家在今天究竟能做什么。

综合材料
2010年
油画颜料、胶、光盘、塑料、中药、咖啡
150×120cm
Materiali compositi
2010
pittura a olio, colla, CD, plastica,
medicine tradizionali cinesi,Caffè
150×120cm

综合材料
2010年
油画颜料、茶叶、胶、光盘、塑料、中药、皮子
150×180cm
Materiali compositi
2010
pittura a olio, foglie di tè, colla, CD,
plastica, medicine tradizionali cinesi, pelle,
150×180cm

Gao Yang e la lotta contro il labirinto del materialismo.
Per la nuova mostra di Gao Yang.
Gao Ling

  La mostra, che riflette tutta la produzione artistica di Gao Yang di quest’anno, riesce come sempre ad impressionarci con la passione incontenibile e la grande energia con cui l’artista crea le sue opere. Le sue solide tele sono colme di generi di consumo provenienti dalla vita reale, dalle cose naturali come semi frutti e piante, ai prodotti artificiali come tastiere di computer e capsule o rivestimenti di pillole. Sembra che tutti questi oggetti, avanzi di cibi, bevande, vestiti o oggetti delle nostre necessità quotidiane, siano sempre più usati dall’artista come elementi materiali mediatici con cui esprime le proprie idee e concetti. Indubbiamente, quello che l’arte di Gao Yang si trova ad affrontare è il mondo ricco di materiali che circonda l’uomo moderno. L’estrema abbondanza di materiali è dovuta all’indole umana della conquista e della manipolazione della natura, ma l’abbondanza materiale in sé è da mettere in discussione solo se ottenuta al costo di un immane sacrificio delle risorse ambientali del pianeta da cui dipende la vita stessa degli esseri umani, e le conseguenze in tal caso sarebbero disastrose. Vale la pena sottolineare che l’artista impiega enormi risorse umane e materiali per collezionare vari beni di consumo, scarti di cibo o oggetti della vita contemporanea, ma questo non è un modo per esprimere ed esaltare la creatività della società umana, quanto piuttosto un interrogarsi in ambito religioso, etico e perfino antropologico, sulla ragionevolezza di questa incessante trasformazione.
  Questi oggetti, presenti in quantità abbondanti ed eccezionale diversità, hanno assistito al grande progresso che la Cina ha vissuto negli ultimi trent’anni, da un’epoca di povertà fino alla copiosa disponibilità materiale dell’era contemporanea. La presenza degli oggetti sulla tela riflette anche il percorso del cambiamento artistico avvenuto nel corso degli stessi anni. Gli artisti cinesi di questi periodo avevano esplorato al massimo la via della libertà creativa e dell’autodisciplina, nel tentativo di liberarsi dalla così detta arte realista, che serviva esclusivamente il volere politico e ideologico. Si erano rivolti all’occidente per apprenderne il concetto di arte contemporanea, utilizzarlo come arma per ripristinare la dignità insita nell’arte, ed esprimere la forte preoccupazione per la condizione spirituale delle persone, in questo clima di trasformazione economica della società cinese; hanno tentato inoltre di recuperare gradualmente gli elementi e l’energia che potevano essere convertiti dalla propria tradizione culturale, nella speranza di poter dare alle opere uno stile artistico unico, e caratteristiche speciali che appartengono solo a loro stessi e alla nazione.
  Tuttavia, una simile rinascita artistica in una nazione, oggi, si ritroverebbe a doveraffrontare sfide causate dal flusso di capitali nel contesto globale, dall’entusiasmo per il commercio e dalle collisioni fra culture differenti. Coloro che cercano di proteggere unilateralmente le proprie tradizioni culturali, quelli che analizzano la propria arte dal punto di vista di terze persone, e altri ancora che cercano di comprendere il sistema dell’arte mondiale alla maniera dicotomica del “ è questo o è quello”, tutti questi artisti risultano stantii e carenti di forza persuasiva. Nel nuovo secolo, pertanto, indipendentemente da quanto vogliano enfatizzare nelle opere l’appartenenza nazionale o il simbolo nazionale, con varie posizioni o punti di vista, tutti gli artisti si ritroveranno a fronteggiare sfide sempre più caotiche e critiche.
  Prima di recarsi all’estero negli anni novanta, i ritratti e i gruppi di ritratti di Gao Yang non erano sociali e si può dire che non avessero nessuna specifica caratteristica sociale, non si distinguevano nemmeno per identità o ceto. Quello che le opere mettevano in luce erano esistenze di corpi incarnati ed espressioni di sfrenata passione nei confronti della vita.
  Nel periodo in cui ha vissuto, studiato e lavorato in Italia, Gao ha sistematicamente osservato e studiato la storia dell’arte occidentale, individuando nell’arte povera il nuovo punto di partenza della propria creazione artistica. Da questo momento si è interessato sempre più agli oggetti ready - made e ai rifiuti e da artista ha mescolato spazzatura quotidiana con nobile pittura a olio, realizzando il suo personale e unico stile pittorico.
  Questo stile si rivolge al desiderio del consumismo materiale, comune a tutti gli esseri umani del mondo compresa la Cina: l’artista analizza gli effetti dinamici che si nascondono dietro il trasformare, creare, produrre e consumare, azioni esistenti oggigiorno in tutte la società umane, e studia le soluzioni volte a migliorare la catena del sistema ecologico. Per questo quando ci si trova di fronte all’arte di Gao Yang, tutto il sistema di valutazione proprio di una nazione o di una regione diventa secondario e superficiale, poiché la questione del benessere spirituale ed ecologico universale diventa il focus della sua riflessione.
  Sulla base di una lunga e profonda preoccupazione circa l’esistenza del corpo umano incarnato e l’esistenza materializzata, Gao Yang ha stabilito la sua posizione e la sua attitudine al combattere con la sua stessa arte il labirinto percettivo del materialismo, mentre continua a interrogare gli amanti dell’arte su questioni del tipo: che cosa può realmente fare l’arte oggi? E che cosa possono realmente fare gli artisti?
Traduzioni:Ornella De Nigris

意大利驻华大使馆文化处
Istituto Italiano di Cultura di Pechino
意大利驻华大使馆文化参赞 致词
Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura a Pechino

综合材料
2010年
油画颜料、茶叶、胶、光盘、塑料、中药
200×300cm
Materiali compositi
2010
pittura a olio, foglie di tè, colla,
CD, plastica, medicine tradizionali cinesi
200×300cm

展出地点: 天津意式风情区文化中心 天津市光复道 27 号
Centro Culturale del Quartiere Italiano di Tianjin, Guangfu Road No. 27.
项目协调:Coordinamento del progetto
展览时间: 2010年12月3 日 - 2011年2月16日在天津
Durata della mostra a Tianjin: 3 dicembre 2010–16 febbraio 2011

(责任编辑: 戴丽娜)

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